Vini: quali sono i premi e riconoscimenti per stabilire i migliori

Decanter, The wine hunter award, The Wine Advocate e per restare in casa nostra Tre bicchieri, Cinque Grappoli, Quattro Viti, le Chioccioline; sono tantissimi i riconoscimenti dedicati al vino.

In Italia e all’estero si sta assistendo a un proliferare di premi che ogni anno vengono assegnati ai vini migliori.

Accanto ai più noti legati al nome del Gambero Rosso e Slow Wine, sono numerosi i riconoscimenti organizzati anche da giornali di settore, manifestazioni e concorsi che celebrano il “nettare degli Dei”, tanto che elencarli tutti e/o farne una classificazione diventa davvero complicato.

Dando un’occhiata in Italia e fuori confine, vediamo i più importanti riconoscimenti che determinano quali sono i vini premiati come e dove si svolgono e come viene determinato il punteggio da dare a ciascun vino.

I principali riconoscimenti ai vini in Italia

Il primo riconoscimento che ci viene in mente è quello che ogni anno viene assegnato dalle guide specializzate: parliamo di Gambero rosso e Slow Wine.

Pubblicata dal 1987 la Guida Vini d’Italia Gambero Rosso ogni anno seleziona tra circa 20mila prodotti, i vini che abbiano totalizzato almeno 91 punti su 100 e assegna loro un punteggio espresso in bicchieri; da uno a tre.

Lo Slow Wine è, invece, la rivista del bere slow, edita dal 2011 dagli associati di Slow food; giudica 24mila vini sulle quasi 2000 cantine che recensisce ogni anno, assegnando una chiocciolina che è anche il simbolo dell’associazione.

Rimanendo nel campo delle associazioni, troviamo Vitae, la rivista dell’Associazione Italiana Sommelier che esamina oltre 2000 cantine e 15 mila vini che vengono classificati da una a quattro viti.

Anche in questo caso si classificano i vini che abbiano ottenuto almeno 91 punti su 100.

La Guida Essenziale ai Vini d’Italia, fondata nel 2014 da Daniele Cernilli, giudica i vini, conferendo un punteggio in centesimi e assegna anche dei premi speciali ad alcuni tipi di vino ritenuti particolarmente meritevoli.

Tra i riconoscimenti nel campo vinicolo va ricordato il Biwa, ossia il Best Italian wine awards, si tratta di un riconoscimento che premia ogni anno i 50 migliori vini d’Italia.

Il comitato tecnico internazionale della manifestazione, nata nel 2012, valuta 350 etichette, stila la classifica e contemporaneamente assegna gli Awards, ossia premi speciali, ad aziende e professionisti che si sono distinti nel loro lavoro.

Anche le guide estere premiano i vini

Non è solo l’Italia ad avere una ricca e importante storia vinicola.

Se allarghiamo l’orizzonte al resto del mondo, ci accorgiamo che sono diverse e prestigiose le riviste che celebrano le migliori produzioni di vino.

The wine advocate è una delle più note e influenti negli Stati Uniti e a livello internazionale; questo riconoscimento che giudica i migliori vini porta il nome del suo fondatore: Robert Parker.

La squadra di critici degusta e recensisce più o meno 30.000 vini da tutto il mondo esprimendo i voti in centesimi.

Dal 2001 è attivo un team dislocato nelle più importanti regioni di vino del mondo.

Nel Regno Unito troviamo invece Decanter, fondata nel 1975.

I vini sono classificati con un giudizio espresso in punti che arriva massimo a 100 e i migliori sono premiati nel corso di quello che è considerato il più grande e prestigioso concorso vinicolo al mondo, il Decanter World Wine Awards (Dwwa).

Tornando negli Stati Uniti le altre riviste del settore sono Wine Spectator, nata nel 1988 che seleziona i 100 migliori vini su 15 mila degustazioni alla cieca, e Wine Enthusiast, stesso anno di fondazione, che seleziona i vini in base al rapporto qualità-prezzo, bevibilità e disponibilità.

I concorsi vinicoli degni di nota

Non solo grandi eventi internazionali; esistono, infatti, anche importanti concorsi vinicoli che vedono coinvolti ogni anno importanti cantine.

I più conosciuti sono International wine challenge (IWC) di Londra, il Vinitaly di Verona e l’Oiv, il premio dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino.

 

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