Cuocere a vapore: ora è una passeggiata anche per i vegani!

Cucinare a vapore offre la possibilità di rinunciare all’utilizzo di grassi animali o sintetici, donando la possibilità di preparare pietanze leggere e con un apporto calorico contenuto.

È nel finire degli anni ’80 che possiamo assistere al forte boom di tale cucina, un po’ abbandonata negli anni successivi, ma oggi, consapevoli dei benefici di tale cucina, possiamo registrarne un notevole ritorno.

Ora, grazie all’attento e meticoloso staff de “La vaporiera” possiamo approfondire questo prodotto che può aiutarti a preparare dei cibi paradisiaci, per saperne di più potete leggere la maxi guida pubblicata su: https://www.lavaporiera.it/.

Anche un discreto risparmio di tempo

La cucina a vapore consente un risparmio a livello economico e di tempo, poiché sono necessari pochi minuti di cottura per preparare ottime pietanze, ma principalmente, la caratteristica di detta cucina, è volta a salvaguardare il lato salutistico della nostra alimentazione.

Trattasi di un sistema che sfrutta la capacità del vapore acqueo di trasmettere calore all’alimento e di cuocerlo senza il contatto diretto con l’acqua evitando così la dispersione delle componenti nutrizionali, vitamine e sali minerali per lo più, come normalmente avviene nel processo di bollitura. È una tecnica molto antica, usata in molte civiltà asiatiche, africane ed europee.

Nella cottura a vapore in sostituzione dell’acqua, può essere versato in pentola anche brodo di verdure o comunque è possibile aggiungere erbe aromatiche, come salvia, timo, rosmarino, peperoncino, vino bianco, pepe in modo da rendere le pietanze in preparazione ancora più saporite in maniera completamente naturale.

Tutti i principali vantaggi

Notevoli i vantaggi garantiti dalla cottura al vapore, in primis le caratteristiche organolettiche originali dei cibi rimarranno inalterate e il loro sapore sarà dunque molto più ricco, gustoso e naturale rispetto a quello derivante da un processo di cottura tradizionale.

Inoltre a mezzo della cottura a vapore, i grassi contenuti negli alimenti si sciolgono per effetto del calore e si depositano nell’acqua di ebollizione, in questo modo, i cibi risultano più digeribili e meno calorici. In ultimo si scongiura la formazione di sostanze nocive, in alcuni casi addirittura tossiche o cancerogene, derivanti dalla cottura ad alte temperature, come accade per la classica grigliata, la frittura o il cibo spazzatura.

A seconda delle ricette e delle tradizioni, esistono diverse pentole e utensili per effettuare con grande facilità in casa la cottura a vapore. Il più diffuso in cucina è l’apposito cestello, da incastrare in una pentola tradizionale contenente dell’acqua.

In commercio esistono anche delle vaporiere elettriche con diversi cestelli sovrapposti, per una cottura a castello che consente di cuocere anche più alimenti contemporaneamente.

Molto diffusa, per le sue caratteristiche tecniche, è la vaporiera in bambù, naturale al 100%.

Conclusioni e considerazioni

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