Guida alla food photography: tutti i consigli per fotografare il cibo nel modo migliore

Potrebbe sembrare la cosa più facile al mondo, ma in realtà è una delle più complesse: fotografare il cibo è una vera e propria arte, tanto quanto cucinarlo, e per scattare immagini che facciano venire l’acquolina in bocca solo guardandole richiede una certa pratica. Se siete titolari di un locale culinario, o se siete dei provetti cuochi che vogliono pubblicizzare il loro lavoro, o ancora se avete semplicemente una passione per la cucina e per questo tipo di fotografia – conosciuta come food photography – avrete sicuramente necessità di imparare qualche tecnica base per rendere le vostre foto di cibo belle e invitanti. Anche perché la food photography sta avendo una crescita esponenziale, e quindi sapere come valorizzare il cibo attraverso le foto può davvero fare la differenza. Ecco quindi alcuni degli elementi principali da tenere in considerazione per iniziare a fare pratica con questo tipo di fotografia.

La luce

Nella food photography è l’elemento fondamentale, e può fare la differenza tra uno scatto magnifico e uno che non rimane impresso. Il segreto è l’equilibrio: un ambiente troppo buio non risalta il piatto e i suoi elementi, mentre se l’illuminazione è troppo forte si rischiano di schiarire troppo i colori – soprattutto quando si fotografano dolci – e di bruciare i bianchi. La soluzione migliore è quella di utilizzare la luce naturale, in un momento della giornata in cui sia più soft, come ad esempio nelle ore precedenti al tramonto: posizionate la vostra composizione davanti a una finestra ampia e la natura farà il resto!

Food styling

La preparazione del set in cui posizionare il nostro piatto o gli ingredienti che vogliamo fotografare è fondamentale nella food photography, e fa la differenza tra una foto banale e un’immagine che rimane impressa: questo elemento è così importante che quella del food stylist è diventato un vero e proprio lavoro, ed è una figura molto richiesta per esempio dalle riviste di cucina. Le regole principali sono due: non esagerare con gli elementi da inserire, per evitare uno spiacevole effetto caotico, e non inserire elementi a caso. Tutto ciò che inseriamo intorno al piatto deve essere relativo al cibo che abbiamo preparato: possiamo farlo con posate, bicchieri, tovaglioli, fiori, alcuni degli ingredienti che abbiamo usato, oggetti tipi della tradizione a cui la ricetta è legata, libri di cucina o ricettari. Prestate attenzione anche al piatto, evitando quelli troppo decorati per non distogliere l’attenzione dal cibo, e date grande importanza anche allo sfondo: il legno funziona benissimo, e se non avete un tavolo di questo materiale bastano anche dei semplici pannelli su cui creare il vostro set.

La ripresa della scena

Quando si va a fotografare il cibo è molto importante valutare l’angolazione della ripresa, perché in base a quella che si sceglie si possono trasmettere sensazioni diverse: una delle inquadrature di maggiore impatto è quella che riprende la composizione dall’alto, perché è così che solitamente vediamo il cibo quando ci prepariamo a mangiarlo.

La post produzione

Se abbiamo seguito le linee guida precedenti ci troveremo già con scatti che hanno del potenziale, ma per renderli veramente indimenticabili ci vuole il tocco finale della post produzione. Usando programmi specifici – come per esempio Photoshoop o Lightroom – potremo togliere elementi di disturbo, sistemare luci e ombre e valorizzare ulteriormente il colore della nostra immagine.

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