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Mauro Pisani
E se vinceva Bibulo?

pp. 102 - Racconti

Formato 13x20

978-88-6316-230-1

12,00 euro

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Una raccolta ironica e tagliente

– Cosa ci sarebbe da fare? – chiedo turbato, cercando di fermare con una mano il cappuccio, che inizia spontaneamente ad arrampicarsi sulla capoccia.
– Anzitutto vedo che lì ci sono un sacco di cose che stanno ferme, quasi ammuffite – inizia, puntando l’indice verso la mia testa.
– Queste che tu chiami cose sono idee e non sono ammuffite, sto soltanto aspettando qualcuno con cui poterle confrontare serenamente. Cosa che diventa sempre più difficile al giorno d’oggi.
– Lascia perdere, è un hobby che non coltiva più nessuno. In ogni caso, qualunque cosa siano, vanno eliminate.
– Eliminare le idee? E dopo con che cosa le sostituisco?
– Con le tasche. Quelle dovranno essere le tue idee.
– Ma sono vuote!

– Appunto. Le tasche sono vuote perché hai troppe idee in testa. Dobbiamo invertire l’ordine di priorità.

 

Sul filo (interdentale) di un’ironia tagliente e di una spiccata criticità all’austero e macchinoso mondo della politica, i racconti di Mauro Pisani giocano, come bambini lasciati liberi nel paese dei balocchi, con la burocrazia e i politicanti di un’Italia incartapecorita, sin dai tempi di Cesare, tra le pieghe e le piaghe dei giochi di potere e della rincorsa all’ultimo voto. A qualsiasi costo...

L'Autore

foto mancante

Mauro Pisani è nato in provincia di Piacenza nel 1960, lo stesso anno in cui Breznev è diventato presidente dell’URSS. Vivendo e lavorando da mezzo secolo sommerso dall’umidità, dalla nebbia e dall’inquinamento della padania, accarezza l’idea di potersi trasferire definitivamente a Honolulu. Dall’entrata in vigore dell’euro, coltiva l’hobby di arrivare a fine mese con il suo stipendio, ma viene spesso abbandonato a metà strada. Nel 2004 – caso più unico che raro in Italia – ha abbandonato definitivamente l’attività politica iniziata oltre vent’anni prima, senza bisogno di essere trombato alle elezioni. Ritiratosi a vita quasi monastica, ha iniziato a scrivere racconti, alcuni dei quali pubblicati su giornali e antologie. Questo è il suo primo libro.