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Invia il link“Vorrei saper fronteggiare Assia e non ne sono capace. Vorrei essere il Francesco che mi resta in gola, quello che è sempre sul punto di uscire allo scoperto ma batte regolarmente in ritirata. E non guardare con invidia o rassegnazione chi possiede le arti che a me mancano. Vorrei saper ridere ed essere più in pace con me stesso”.
Francesco è preda di un vortice di pensieri che riversa in lettere e diari. È sul labile confine che separa il vivere in un eterno presente da un passato ormai cristallizzato. Francesco aspira alla rivolta del più banale gesto quotidiano. È Assia l’origine del suo profondo caos interiore. Assia vive in un tempo che sembra diluirsi e rallentare. E così la sua immagine si trasforma in metafora e diventa sinonimo di libertà e cambiamento. Ma la tortuosa e sterile rivoluzione interiore che suscita può anche lacerare l’anima.
L'Autore
Giancarlo Vietri è nato a Lugano, in Svizzera, nel 1948, ma la città di adozione è Roma, dove vive e lavora. È autore prevalentemente di testi poetici, apparsi nella rivista “Le segrete cose” (n. 11/1990) e nel volume antologico Geografie poetiche - Roma (Giulio Perrone Editore, 2005). Una sua raccolta di poesie, Analisi, è stata pubblicata nella collana Nuova poesia contemporanea da Libro italiano (1995). Il bambino del Lotto è la sua prima opera di narrativa.


