SCHEDA LIBRO
Consiglia a un amico
Invia il linkPer quelle strade voglio tornare
con te,
ascoltando il tuo sì all’abbandono
che ti ruberà fretta e timori e durezza
lasciando sbocciare tutte le tue
lacrime d’amore che io a lungo ho pianto.
Poesie d’amore, vibranti e ardenti, che ingaggiano il corpo a corpo più alto, quello dell’anima che tocca e si trasfonde nell’altra, misteriosa anima. Poesie di mistico amore ma soprattutto poesie ad alto tasso di sensualità ed esauste di passione fisica. Poesie-danze (ariose e trascinanti) di corpi frementi: sono corde di violino per suonare o coltelli dalla lama ghiacciata per frugare? Sono canti nel vento e preghiere del luttuoso amore non corrisposto. È cuore infranto e corpo assetato. Entrambi indomabili, fatti di musica, caduchi come i petali dei fiori amati da Simona D’Urbano.
Gabriella Sica
L'Autore
Simona D’Urbano è nata a Roma nel 1969 dove vive e lavora. Laureata in Giurisprudenza, ha conseguito il titolo di avvocato ma al momento lavora alla SIGC S.p.A. avente ad oggetto contenzioso bancario. Suoi testi sono stati pubblicati in diverse antologie. Vincitrice del primo premio per l’inedito del concorso nazionale di poesia “Il Fiore” 2008, pubblica nel 2009 la sua prima plaquette dal titolo Metafloricamente inserita nell’antologia Il Sé, la Poesia, il Mondo curata da Letizia Leone. Tra le passioni la cultura del vino: dal 2004 è sommelier ed è stata redattrice per diversi anni anche di Duemilavini (Bibenda).


