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Invia il link“Soluzioni complesse e cerebrali, composte in un linguaggio raffinato”.
Alessandro Quasimodo (Premio Città di Castello, 2009)
“Un uso scavato e originalissimo della lingua, depurato da ogni collusione col quotidiano ma immune da compiacimenti formali, caratterizza una poesia che sembra nascere da un occhio implacabilmente aperto a scrutare passato presente e futuro nell’attimo in cui viene colta la creaturalità dei
suoi soggetti; prende corpo quella scaglia di folgorazione dell’universo che ricollega questa poesia a una delle più antiche nozioni di lirica”.
Roberto Pazzi (Premio Città di Corciano, 2002)
“Non è una poesia facile, quella di Roberto Ranieri, ma di grande interesse, ottimamente elaborata e ritmata. Offre una scrittura con un grande laboratorio alle spalle, dominato dall’autore con mano sicura: la lotta ingaggiata con la lingua, la consapevolezza della forza e del mistero della parola, tengono dall’inizio alla fine, e tengono noi col fiato sospeso”.
Paolo Barbaro (Mestre, Biennale Poesia 1999)
“Colpisce l’uso delle note; non semplici didascalie, piuttosto tentativi di elevare il singolo elemento a un livello più alto, oltre i confini dell’uso”.
Ferdinando Camon (Premio Città di Corciano, 1997)
L'Autore
Roberto Ranieri è nato a Venezia, dove risiede. Lavora presso
l’Assessorato alla Produzione culturale del suo comune. Alcuni suoi componimenti sono apparsi in antologia. Un primo nucleo della raccolta ha ottenuto in Campidoglio il primo premio al concorso nazionale “Alberoandronico”.
Rassegna Stampa
Roberto Lamantea - La Nuova Venezia
Sdrucciole per lanterne di Roberto Ranieri


