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Invia il linkCi svegliavamo, in quelle mattine, dopo un sonno che, trepidanti la sera prima, con l'orecchio teso a ogni rumore, non avremmo creduto così profondo – era l'infanzia. E in quelle mattine, anche se pioveva, l'aria ci sembrava imbiancata di fresco, promettente; e, in qualche Natale particolarmente fortunato, il primo regalo sono stati i ricami della neve sulle finestre. Dimenticavamo i piedi scalzi e scappavamo nella stanza dell'albero, calpestando di passi festosi il riverbero delle lucine sul pavimento. Ci chiedevamo come facesse quel buon vecchietto dai capelli bianchi a passare attraverso i termosifoni – bambini di città – mentre gli adulti ci guardavano scartare i regali, sperando, per la nostra felicità soprattutto, che non ce ne stancassimo troppo presto. La tavola era già apparecchiata, coi cristalli della festa – ci sembrava così estranea la credenza svuotata, come un nuovo invitato – e a poco a poco arrivavano i parenti, e i profumi, e le risate, e gli altri regali. Giocavamo con le statuine del presepe, e il giorno finiva presto, e gli avanzi invece no. Fuori dalle finestre, anche se eravamo in città, suonava la banda degli ottoni, e il nonno, che a noi sembrava sempre lo stesso, col suo odore onesto di schiuma da barba, parlava con la mamma di cose da grandi, e traduceva per noi nel linguaggio della fiaba, prevenendo i nostri “perché?”. La sera ci rimboccavano le coperte insieme al regalo nuovo, e non sapevamo ancora che di tutto quello, più tardi, avremmo sentito una dolcissima, struggente nostalgia.
L'Autore
Autori Vari. Questa antologia rientra nel progetto "I grandi temi della poesia" e raccoglie le poesie più interessanti arrivate nel mese di novembre sul tema del "Natale".


