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"La musica si diffuse nella mia testa e io mi diffusi in lei. Mi gonfiavo, dilatavo la mia percezione dello spazio e annullavo quella del tempo. Fluiva in tutto il mio corpo e non potevo, non volevo trattenerla. Ero un sospiro, un pensiero assoluto, un urlo trattenuto e poi fatto esplodere, uno spiraglio nei sensi, le parole non riuscivano
più a contenere la velocità delmio soffiare e io attonito lasciavo che fosse ciò che non mi era mai stato rivelato: il suono era anche piacere".
Una donna che non riesce a guardare le proprie mani; un giovane professore in grado di ascoltare la musica generata dalle persone che lo circondano. E ancora, un uomo oppresso dal rumore prodotto dai piedi dei suoi compagni di viaggio.
Frammenti di corpo si trasformano, in questa raccolta di racconti, per raccontare uno squarcio di vita, per osservare da un punto di vista privilegiato e inconsueto le ossessioni, le paure e le follie di un’umanità spaesata.
L'Autore
Pierfrancesco Matarazzo è nato a Pompei nel 1974 e vive a Roma.
Laurea in Economia, Master in Comunicazione d’Impresa, lavora nelle Risorse Umane di un gruppo bancario internazionale.
Esordisce con un saggio sul mondo del lavoro Tempus Fugit (2000), scrive poi il romanzo Dinosauri di Plastica Rosa (2006) e pubblica Un mare troppo calmo per essere mio (raccolta di poesie, 2007).
Partecipa attivamente a numerose antologie e raccolte di narrativa e poesia. Ha ottenuto riconoscimenti in numerosi premi letterari e con la raccolta di racconti Il Corpo ha vinto il Premio “Nuove Lettere 2009” per gli inediti, indetto
dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli.


